Membri

Paolo Diego Bubbio

Senior Lecturer in Philosophy e ARC Future Fellow presso la University of Western Sydney (Australia). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Ermeneutica filosofica a Torino nel 2003; successivamente ha svolto attività di insegnamento e ricerca presso l’Università  di Torino, l’Heythrop College (University of London), University of Aberdeen, e University of Sydney.
Si è occupato approfonditamente del concetto di sacrificio nella filosofia moderna e contemporanea e, più in generale, di filosofia ottocentesca post-kantiana (Solger, Hegel, Kierkegaard, Nietzsche), e dell’eredità di questa tradizione nel Novecento, con particolare attenzione ai temi della filosofia della religione. Insieme a Paul Redding, ha svolto un progetto, finanziato dall’Australian Research Council, dal titolo ‘The God of Hegel’s post-Kantian Idealism’. Il suo progetto di ricerca attuale, anch’esso finanziato dall’Australian Research Council, riguarda la nozione dell’io nel pensiero di Hegel e Heidegger.
Ha pubblicato Il sacrificio intellettuale. René Girard e la filosofia della Religione (1999) e Il sacrificio.  La ragione e il suo altrove (2004). Ha curato diverse antologie, tra cui The Relationship of Philosophy to Religion Today (2011, insieme a Philip Quadrio) e Religion After Kant. God and Culture in the Idealist Era (2012, insieme a Paul Redding). La sua prossima monografia, intitolata Sacrifice in the post-Kantian Tradition: Perspectivism, Intersubjectivity, and Recognition,è di prossima pubblicazione.

Paolo Diego Bubbio (Torino 1974) is Senior Lecturer in Philosophy and ARC Future Fellow at the University of Western Sydney (Australia). He got a PhD in Philosophical hermeneutics in Torino in 2003; subsequently, he taught and did research at the University of Turin, Heythrop College (University of London), University of Aberdeen, and University of Sydney. He has worked extensively on the notion of sacrifice in modern and contemporary philosophy and, more broadly, on 19th century post-Kantian philosophy (Solger, Hegel, Kierkegaard, Nietzsche), and on the legacy of this tradition in the 20th century, with an emphasis on themes in the philosophy of religion. Together with Paul Redding, he has worked on a project, funded by the Australian Research Council, entitled ‘The God of Hegel’s Post-Kantian Idealism. His current research project, funded by the Australian Research Council, is an analysis of the notion of the self through the thought of Hegel and Heidegger. He wrote Il sacrificio intellettuale. René Girard e la filosofia della Religione (1999) and Il sacrificio.  La ragione e il suo altrove (2004). He edited several collection of essays, among which The Relationship of Philosophy to Religion Today (2011, with Philip Quadrio); Religion After Kant. God and Culture in the Idealist Era (2012, with Paul Redding). His new monograph, entitled Sacrifice in the post-Kantian Tradition: Perspectivism, Intersubjectivity, and Recognition,is forthcoming.

Alessandro De Cesaris

Attualmente è dottorando di ricerca presso l’Università del Piemonte Orientale, sotto la supervisione del Prof. Maurizio Pagano, con un progetto sul problema della singolarità nella Scienza della Logica. Ha studiato a Napoli, Friburgo e Berlino, dove è stato borsista DAAD. Ha pubblicato recensioni e saggi sul pensiero di Aristotele e Hegel. I suoi interessi riguardano in particolare la filosofia classica tedesca, il rapporto di quest’ultima con la metafisica classica, il problema della tecnica e della medialità nel pensiero di Hegel.

Alessandro De Cesaris (Naples, 1988) is currently PhD doctoral candidate at the University of Eastern Piedmont (Vercelli) under the supervision of Professor Maurizio Pagano, with a research project on the problem of Singularity in Hegel’s Science of Logic. He studied in Naples, Freiburg im Breisgau and Berlin, and he published essays on Aristotle and Hegel. His research interests are classic german philosophy and its relationship with classical metaphisic, the problem of contradiction and the theme of mediality in Hegel’s thought.

Mario Farina

Attualmente è borsista di ricerca e cultore della materia all’Università del Piemonte Orientale. Si è laureato a Pavia nel 2008 con una tesi sulla Dialettica negativa di Adorno discussa con il Prof. Flavio Cassinari e nel 2012 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca all’ Università del Piemonte Orientale con un lavoro sulla funzione del simbolo nell’estetica di Hegel sotto la guida del Prof. Maurizio Pagano. Tra il 2007 e il 2010 ha svolto attività di ricerca nelle Università di Heidelberg e Colonia, ha frequentato inoltre lo Hegel-Archiv di Bochum e l’Università di Hagen. È autore di una traduzione degli scritti giovanili di Adorno (Milano-Udine 2009) e della curatela, assieme al Dott. Alberto Siani, di un volume collettaneo sull’estetica di Hegel (Bologna, in corso di stampa). Si è occupato dell’idealismo tedesco e della sua ricezione nel XX secolo in vari studi apparsi su riviste specialistiche e in volumi collettanei. Ha curato la traduzione del volume German Philosophy (Cambridge, 2002) di Terry Pinkard per l’editore Einaudi, e attualmente sta lavorando sulla pubblicazione di una monografia sull’estetica di Hegel.

Mario Farina (Milan, 1982) is currently postdoctoral fellow at the University of Piemonte Orientale, where he also got the PhD (2012) in philosophy and history of philosophy under the supervision of Professor Maurizio Pagano, with a dissertation on the role of Symbol in Hegel’s philosophy of art. He previously got a BA (2005) and MA (2008) at the University of Pavia, with two theses on Adorno’s Negative Dialectics, under the supervision of Professor Flavio Cassinari. From 2007 to 2010 he was visiting researcher at the universities of Heidelberg and Cologne, and in 2010 he was also involved in the activities of the Hegel-Archiv at the University of Bochum. In 2009 he edited and translated Adorno’s early writings (Milano-Udine, 2009). In collaboration with Alberto Siani, he edited a Companion on Hegel’s Aesthetics (Bologna, forthcoming). He works on German Idealism and 19th and 20th century German philosophy. His latest work is the translation of Terry Pinkard’s German Philosophy (Cambridge, 2002).

Gianluca Garelli 

Insegna Storia dell’estetica all’Università di Firenze. Ha studiato a Torino, Bologna, Heidelberg e Berlino (ove nel 2009-2010 ha usufruito di una Fellowship della Alexander von Humboldt-Stiftung presso la Humboldt-Universität). Si occupa di filosofia classica tedesca e sua ricezione nel pensiero contemporaneo, estetica antica, teoria del tragico, ermeneutica filosofica e teoria della responsabilità. Fra i suoi lavori hegeliani, oltre alla più recente edizione italiana della Fenomenologia dello spirito (Einaudi, Torino 2008), si possono ricordare i libri Lo spirito in figura (Il Mulino, Bologna 2010) e Hegel e le incertezze del senso (ETS, Pisa 2012).

Gianluca Garelli (b. in Turin, 1969) is research fellow and aggregate professor (History of Aesthetics) at the University of Florence. He has been studying in Turin, Bologna, Heidelberg and Berlin (where in 2009/10 he was granted as Alexander von Humboldt-Fellow at Humboldt University). His research topics are classical german philosophy and its contemporary heritage; philosophical hermeneutics; theory of tragic; history of aesthetics; theory of responsibility. He translated and edited into Italian Hegel’s Phenomenology of Spirit (2008) and Kant’s Anthropology from a pragmatic point of view (2010). Among his main publications: Il tragico (with C. Gentili, 2010); Lo spirito in figura (2010) and Hegel e le incertezze del senso (2012) – both studies dedicated to the various and complex ‘aesthetic’ questions arising in Hegel’s Phenomenology. He recently edited also the italian version of A New History of Western Philosophy by Sir Anthony Kenny (Oxford U.P.).

Haris Papoulias 

Si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Perugia con la prof.ssa Anna Giannatiempo Quinzio, con una tesi in estetica (La dissoluzione dell’Io nell’Arte). Ha proseguito la sua formazione magistrale nell’Università del Piemonte Orientale con il prof. M. Pagano, dove si è laureato con una tesi intitolata Negatività e Immagine nella filosofia dello Spirito Soggettivo di Hegel, che ha ottenuto la dignità di stampa. Nell’annuario di filosofia estetica Davar (Reggio Emilia) ha pubblicato diversi saggi, tra cui: Rilke. Astrazione e morte dell’arte come compimento della sua essenza (2008); Prospettive estetiche del problema teo-logico della morte di Dio in Hegel (2009). Attualmente sta lavorando a un saggio sul significato delle forme di negatività nella Logica hegeliana. Per la sua formazione linguistica ha vissuto a Lovanio, Friburgo e Madrid. Vive a Torino ed è dottorando di ricerca all’Università del Piemonte Orientale. Il suo progetto riguarda la nozione hegeliana di Bildlose Vorstellung. Parallelamente, è impegnato nella rielaborazione della questione dell’iconoclastia a partire dalle fonti bizantine, con l’intento di elaborare un’ontologia dell’immagine di ispirazione hegeliana, valida per una critica delle problematiche attuali.

Haris Papoulias was born in Athens. He got a Laurea (BA) in Philosophy at the University of Perugia under the supervision of Anna Giannatiempo Quinzio, with a thesis in Aesthetics (The dissolution of the Self in the Art). He continued his academic carrier (MA) at the University of Eastern Piedmont, under the supervision of Maurizio Pagano; his thesis, entitled Negativity and Image in the Philosophy of Subjective Spirit of Hegel, gained the Honour mention. Several of his essays have been published in the Aesthetics’ yearbook Davar (Reggio Emilia), among which: Rilke: Abstraction and death of art as fulfillment of its essence (2008), and Aesthetic perspectives of the theo-logical problem of Death of God in Hegel (2009). He is currently working on an essay on the meaning of the forms of negativity in Hegel’s Logic. For linguistic purposes, he lived in Leuven, Freiburg and Madrid. He lives in Turin and is a PhD student at the University of Eastern Piedmont, under the supervision of M. Pagano; his research is focused on the Hegelian notion of “Bildlose Vorstellung”. Simultaneously, he is working on a re-elaboration of the question of iconoclasm, particularly focusing on Byzantine sources, with the goal of elaborating a Hegel-inspired ontology of image, suitable for a critique of current issues.

Maurizio Pagano

E’ ordinario di Filosofia della Comunicazione nell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” (Vercelli) ed è Direttore del Centro Studi Filosofico-religiosi “Luigi Pareyson” di Torino. Le sue ricerche riguardano da una parte l’idealismo tedesco, dall’altra alcuni temi nodali del dibattito contemporaneo. Quanto al primo tema ha studiato specialmente il pensiero di Hegel, con particolare riferimento alla Fenomenologia dello spirito, alla filosofia della religione, al tema dello spirito e alla questione del riconoscimento e dei rapporti intersoggettivi. Quanto al secondo ambito ha dedicato le sue ricerche al pluralismo culturale e religioso, alle questioni dello spazio pubblico, dei conflitti e della violenza nell’età globale, al rapporto tra l’universale e le differenze nel contesto del dibattito teorico contemporaneo. Ha pubblicato il volume Hegel. La religione e l’ermeneutica del concetto (1992) e una traduzione, con commento e analisi del testo, di alcune parti della Fenomenologia dello spirito (Prefazione, Introduzione e capitolo sul Sapere assoluto, 1996). Ha curato di recente il volume Lo spirito. Percorsi nella filosofia e nelle culture (2011), che in 32 contributi presenta il tema dello spirito dall’antico Egitto fino al pensiero contemporaneo. Con Luigi Pareyson ha curato un’edizione di appunti in francese delle lezioni di Schelling sulla Filosofia della mitologia.

Maurizio Pagano is Professor of Philosophy of Communication at the University of Eastern Piedmont “A. Avogadro” (Vercelli) and Director of the Luigi Pareyson Centre of Philosophical and Religious Studies in Turin. His research focuses on German Idealism, as well as a number of central issues within contemporary philosophy. As for the former theme, he especially focused on Hegel’s philosophy, with particular emphasis on the Phenomenology of Spirit, on the philosophy of religion, on the topic of spirit, and on the question of recognition and intersubjective relationships. As for the latter theme, his research focuses on cultural and religious pluralism, the question of public space, conflict and violence in the global age, and the relation between universality and difference in the context of the contemporary theoretical debate. He is the author of Hegel. La religione e l’emeneutica del concetto (1992) and has translated into Italian, with introduction, notes, and an analysis of the text, key sections of the Phenomenology of Spirit (Preface, Introduction, and the chapter on absolute Knowing, 1996). Recently, he edited the collection Lo spirito. Percorsi nella filosofia e nelle culture, which features 32 essays exploring the concept of spirit from ancient Egypt to the present. Together with Luigi Pareyson, he edited the French Nachschriften to Schelling’s lectures on the Philosophy of Mythology.

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